La Trilogia del Supernormale

LA TRILOGIA DEL SUPERNORMALE di Luca Gaeta e Salvatore Rancatore

Venerdì 25/06
Ore 20:30
ALTROKESUPERMAN

Licenziato dalla “LEGA DEI SUPEREROI” Supertumbp, supereroe sul lastrico, è costretto, per sbarcare il lunario, a inventarsi animatore di sagre, compleanni, feste, battesimi, comunioni, matrimoni, convinto che da sempre mantenere orizzonti ampi è la prima forma di resistenza. In qualità di essere “extra-ordinario”, il supereroe grida la sconfitta della società al cospetto di qualsiasi forma di diversità, spesso intesa come ostacolo all’essere accettati in una collettività. Lo spazio teatrale è pensato come una “sala hobby” nella quale la divisione tra palcoscenico e platea è pressoché irrealizzabile e dove la “quarta parete” viene messa in crisi sin dall’entrata del pubblico. Lo spettatore viene come preso per mano e portato a scoprire che tutte le cose esistono per diventare “entusiasmo”; e per ogni cosa c’è un numero di entusiasmi possibili ma solo uno adatto al momento di quella cosa: si tratta solo di mettersi a scegliere. L’entusiasmo diventa così quel super-potere da usare contro il silenzio della società. Una favola della vita e del vivere, intima e senza filtri, questo è l’unico effetto speciale dello spettacolo. Il monologo è un parallelismo tra la vita “straordinaria” dell’artista e quella di un supereroe dei giorni nostri che, come SUPERMAN, inventa nuove regole: usare un sipario per volare e arrivare al cuore delle persone, stabilire che il palco è il cielo, che le parole sono il volo, le stelle gli occhi degli spettatori e i cuori accesi la vittoria definitiva sul male.

Sabato 26/06
Ore 19:30
RIP (Ritorno In Platea)

Il desiderio negato da bambino, una saltafoss, una bici da cross con le marce davanti alla sella, diventa, in una fase di stallo della vita, fonte di energia ed ottimismo, perché c’è sempre una bici da cross aldilà di qualche avventura.
Un monologo sulla vita dell’artista e dell’attore, con la sua crisi di mezza età, divenuto per scelta
della società un nullafacente, incapace, trasgressore di se stesso, in continua lotta con il
successo: l’accaduto. Non accade più nulla, non per apatia ma per reale incomprensione delle cose della vita. È il racconto del giorno dove il destino si azzera, dove i più e i meno si annullano e dove il per sempre trova il suo punto focale nel pubblico in platea. L’oggi diviene l’unico giorno di tutta una vita. Lo spettatore diventa inconsapevole parentesi che si mette in mezzo all’essere o non essere, a questa cosa si chiama vita di un attore/uomo caduto fuori dalla realtà per il fatto di raccontare la vita, anziché viverla. La realtà è, invece, pedalare su una Graziella da passeggio, con il tempo che scorre e continua ad andare avanti, con le marce immaginarie davanti alla sella: infinite sono le marce, per ogni marcia una storia e per ogni storia una vita possibile da raccontare.

Domenica 27/06
Ore 19:30
CONFESSIONI DI UN BURATTINO SENZA FILI

La vita dell’artista e dell’attore diventa un’avventura, diversa e parallela a quella di Pinocchio che viene preso come pretesto archetipico da chi “lasciandosi vivere” approda in una fase della vita ad una trasformazione. Il burattino di legno, nato dalla mente dello scrittore Carlo Collodi si stacca dal suo racconto e diventa il protagonista in carne e ossa dello spettacolo e in una sorta di irriverente stand-up comedy, fa discorsi da grande, dice qualche bugia, molte graffianti verità e interagisce con gli spettatori. La rappresentazione ha come contenuto un misto di riflessioni su vari temi – diversità, libertà, amore, amicizia, cambiamento – affrontati con la sincerità e la schiettezza che solo l’ironia permette. Lo spettacolo si muove sui fili del divertimento, intervallati da altri in cui lo spettatore è invitato a riflettere, con gli occhi di un bambino, sull’avventura più emozionante: la vita. Il monologo, intramezzato da brani musicali è un invito a “trasformare la vita in libertà”, rivolto ai “Pinocchi” di tutto il mondo. Non si può raccontare di più, perché la trama vera e più profonda è quella che si costruisce dentro l’anima di ogni spettatore. Aspettate di vedere l’inizio e capirete.

Regia di Luca Gaeta Con Salvatore Rancatore
Supertumbp Band Orchestra
Marco Bruno (basso) / Giuseppe Coglitore (batteria) / Jacopo Schiavo (chitarre)

INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE
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